La vita è come un piatto di noodles

Sei sicura di riuscire a mangiarli senza sporcarti?!

Ho vissuto a Milano per un anno, quando ero una stagista alle prime armi, grandi sogni e pochi soldi in tasca per una città luci e palettes. Lavoravo per una grande multinazionale del beauty ed il mio capo di allora a fine stage mi svelò che mi aveva preso perché avevo lo smalto intonato al vestito. Il mondo del beauty è così e per quanto all’inizio mi sembrasse di essere finita in una gabbia di matti, oggi posso dire che è stato il mio inizio più bello.

Forse per questo quando torno a Milano per lavoro avverto una certa malinconia. Come oggi.

Stamattina ero in tailleur, con il badge al collo e uno speech da tenere davanti a una platea. E mentre parlavo di comunicazione, strategie innovative e AI, per un attimo ho pensato a quella ragazza che attraversava Milano in una vecchia smart cercando di sembrare molto più sicura di quanto fosse davvero. Mentre l’unica cosa sicura erano le multe a fine mese!

Alla me che condivideva la stanza con le altre stagiste fuori sede. Che non si poteva permettere la palestra e si allenava con loro in salone.
Quella che guardava le vetrine di Brera senza entrare.
Quella che imparava a memoria i nomi degli smalti Dior perché, anche se non era il suo prodotto, non sia mai le avessero chiesto qualcosa in pausa pranzo.

E mi è venuto da sorridere pensando che, probabilmente, la me di allora oggi sarebbe stata fiera. Non per lo speech, o per il lavoro. Ma perché alla fine ce l’ha fatta a restare sé stessa anche dentro città che a volte cercano di trasformarti in qualcos’altro.

La me che oggi ha rotto le scarpe mentre camminava, che ha pranzato al volo con una vecchia amica, con cui qualche anno fa avrebbe parlato solo di uomini ed oggi invece le protagoniste eravamo noi.

E tra una chiacchiera e l’altra ho pensato che la vita è davvero come un piatto di noodle:all’inizio ti sembra impossibile mangiarli con eleganza, poi impari che il trucco è smettere di provarci.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.