GRAVIDANZA CHE VA CORPO CHE TI RITROVI

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Chiacchiere tra amiche “Certo che F, dopo la gravidanza non si è più ripresa. Sembra già di nuovo incinta, con quella pancia, l’aria sfatta. Con quel corpo e quelle occhiaie sembra sia tornata da un rave per over size.” Quando assistevo a discorsi come questi era ben lontana da me l’idea di diventare mamma: vestivo felice la mia taglia 40, godevo di un fisico che madre natura e tanto allenamento mi avevano regalato negli anni.

Quando ho scoperto di essere in attesa il cambiamento del mio corpo non è stato un problema, vivevo quelle forme rotonde come un dono prezioso, le osservavo e mi compiacevo della mia rotondità davanti allo specchio. E’ solo verso la fine che mi è venuta l’ansia da non ritorno.

“Tornerò nei mie vestiti? O sarò a costretta a cambiare tutto l’armadio?!”. “Diventata mamma mi potrò permettere ancora i pantaloncini corti o sembrerò una squinternata?!”. Ecco io mi facevo questa e cento altre domande che non sto qui ad enumerarvi.

Quello che sapevo è che come minimo si dovevano aspettare 40 giorni dal parto per tornare ad una condizione di semi normalità:  non mi lasciavo ingannare dai corpi snelli di chi era tornato in forma il giorno seguente al parto, perchè lo ritenevo fisicamente impossibile. Quanto all’aria sfatta, stanca ( insomma da post rave party), vi dirò che mi ero rassegnata: se uno pensa di poter dormire 8 ore di filato come ha fatto in passato si sbaglia, l’unica salvezza con un neonato è di dormire quando lui dorme. Quanto al riprendere possesso della cura di se stesse, diciamo che per me non è stata la priorità appena rientrata dall’ospedale. Per fortuna ero stata da parrucco ed estetista qualche settimana prima del parto, ma dopo un mese sentivo l’esigenza di volevermi rivestire, pettinarmi, deodorarmi senza ciondolare per casa in pantofole e camicia da notte, pronta a sganciare la tetta per allattare a richiesta del fagiolino. Se dovevo allattare dovevo farlo in modo dignitoso soprattutto per me stessa, e guardandomi allo specchio pensare che tutto sommato, sebbene ancora in un corpo un pò deformato, mi stavo riprendendo in mano il mio essere donna. Quello che volevo lo avevo chiaro: non volevo essere la tizia F. Post rave party, di cui gruppetti di amiche parlano alle spalle, ma tornare la Mary di sempre, nel corpo e nello spirito. Per me. Perchè diventare mamma non cambia ciò che si è ma crea un nuovo ruolo, in cui rimanere sempre se stesse.

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