TURDILLI CALABRESI

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A completare i dolci della mia tradizione familiare si aggiunge una ricetta che preparava la mia nonnina, questa volta quella da parte materna. Lei era una vecchietta così dolce e piccola, con la sua mantellina di lana sulle spalle e la sua crocchia in testa che si faceva da sola ogni mattina, ricordava molto la nonna delle fiabe.

Quando a Natale venivano a trovarci , preparava sempre i “turdiddri”. Quando ero bambina non li apprezzavo quanto ora, forse per la presenza del Vermut. Ma posso oggi posso solo dire che li adoro!

INGREDIENTI

  • 2 bicchieri di Vermut
  • 2 bicchieri di Olio di Oliva
  • 2 cucchiai di zucchero
  • Scorza di arancia e mandarino
  • Una bustina di Cannella
  • Farina Q.B.
  • Olio per friggere
  • 450gr di Miele di Fichi o Millefiori
  • Confettini

Mettere in una pentola sul fuoco basso il Vermut e l’olio di oliva insieme alle bucce di arancia e mandarino. Far scaldare senza portare ad ebollizione, giusto il tempo di far evaporare l’alcol. Lasciare raffreddare.

Mixare le polveri: ovvero la cannella, lo zucchero ed i primi 500gr di farina. così il resto della farina la potremo aggiungere all’occorrenza.

Mettere le polveri a fontana sulla spianatoia ed aggiungere un po’ alla volta gli ingredienti liquidi. Impastare fino a quando il composto non risulterà liscio e morbido. Non dobbiamo fare l’errore di aggiungere troppa a farina, altrimenti l’impasto diventerà troppo duro e poco lavorabile.

Forniamo dei panetti e lasciamoli riposare un’oretta. Dopo di che potremo procedere formando da ciascun panetto un filoncino che andremo a tagliare a pezzi di circa 4cm con un coltello a lama liscia. Passeremo poi ciascun pezzo su una forchetta o sul legno per gli gnocchi per dargli la forma.

Scaldare l’olio in una padella grande ( in calabrese si chiama “frissura”) e lasciare friggere i turdiddri. Levarli dal fuoco solo una volta che si saranno dorati e mettiamoli ad asciugare su una carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.

Quando li avremo fritti tutti si passa alla fase della “mielatura”. Sempre in una padella grande mettere il miele a sciogliere. Quando sarà diventato liquido aggiungiamo i turdiddri e giriamoli con un mestolo di legno. Io consiglio di fare questa operazione in più step, perché se li mettiamo tutti insieme rischiamo di romperli.

Quando i turdiddri avranno assorbito il miele togliamoli dalla padella e mettiamoli già nel piatto da portata. Cospargiamo con i confettini colorari. Lasciamo raffreddare prima di mangiarli.

E così anche quest’anno un pó di Calabria ed un po’ della tradizione della nonnina sono stati a tavola con noi.

Felice di aver condiviso anche questa ricetta ed un pezzo di ricordi con voi.

M.

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